Aprire uno studio odontoiatrico: come fare?

come aprire uno studio dentistico - Esadental.it

Stai pensando di aprire uno studio dentistico? Vuoi ristrutturare o rimodernare il tuo? Stai cambiando sede? Non dimenticare di contattare uno studio di architettura ed un valido fornitore di prodotti odontoiatrici.

Aprire uno studio odontoiatrico non è cosa da poco e richiede serietà, impegno e la collaborazione con una serie di professionisti competenti in diversi ambiti. Come in tutte le attività imprenditoriali che si rispettino, partire con il piede giusto è tuttavia fondamentale. Vediamo dunque quale consiglio in merito a come aprire uno studio odontoiatrico.

1 – Scegliere lo studio di architettura

La prima cosa da fare è quella di scegliere uno studio di architettura competente e preparato (ancor meglio se specializzato) nella realizzazione di progetti relativi a studi medici e dentistici. Un team di progettisti specialisti è quello che vi serve. Si tenga presente che progettare, realizzare ed aprire uno studio odontoiatrico non ha nulla a che vedere con quanto accade nell’edilizia privata. Vi sono infatti una serie di normative tecniche ben precise che l’architetto è tenuto a conoscere alla perfezione ed applicare. Lo studio di architettura si occuperà della fase di progettazione, dirigerà i conseguenti lavori ed infine vi consegnerà le chiavi del vostro studio.

2 – Affittare o acquistare i locali

Il consiglio è quello di individuare lo studio di architettura al quale affidarsi prima di acquistare o prendere in affitto i locali nei quali sorgerà il proprio studio odontoiatrico. Saranno gli architetti ad effettuare per noi tutte le valutazioni del caso relativamente all’immobile prescelto ed alle sue caratteristiche. Solo per fare qualche esempio, è compito degli architetti verificare l’agibilità della struttura per portatori di handicap, l’altezza degli ambienti, l’esposizione, la metratura, gli accessi, ma anche altri dettagli, quali l’eventuale presenza di un servizio di portineria o ancora la collocazione dei locali rispetto al centro abitato (Sono facilmente raggiungibili? Sono comodi ai parcheggi? Si possono raggiungere anche coi mezzi pubblici? E via dicendo).

3 – Mettere a punto il progetto per la realizzazione dello studio odontoiatrico

Interfacciandovi con il team di architetti vi renderete subito conto di quali e quanti siano gli aspetti dei quali tener conto nel momento in cui si decide di aprire uno studio odontoiatrico. Per la messa a punto del progetto, sarà quindi necessario:

  • sulla base dell’organigramma della struttura sanitaria in questione, valutare quali (e quanti) saranno i flussi di lavoro e di movimento all’interno dello studio, gli spostamenti tipo dei pazienti, le relazioni tra pazienti e clinici e tra pazienti ed altri professionisti operanti nello studio;
  • evidenziare le necessità dello studio con riferimento agli spazi: quanti locali servono, adibiti a che cosa, che tipo di strumentazioni (e con quale ingombro) devono ospitare; vi saranno dunque aree adibite all’accoglienza ed all’attesa, altre all’archiviazione, altre ancora alla cura, e poi ancora gli spazi adibiti alla sterilizzazione ed alla diagnostica, solo per fare un esempio;
  • mettere a punto le esigenze in fatto di impiantistica (impianto per il trattamento dell’aria, impianto di aspirazione, impianto idrico-sanitario, impianto osmotico e così via).

Alcune esigenze imprescindibili delle quali tener conto in fase progettuale, saranno

  1. Distinguere chiaramente le aree dove il pubblico può spostarsi in modo indipendente da quelle prettamente ad uso esclusivo dei clinici. Avremo dunque da un lato, per esempio, sala d’attesa, guardaroba, servizi igienici, e dall’altro ambulatori, spogliatoi, sala sterilizzazione, archivio, ecc
  2. Localizzare accettazione e sala d’attesa in posizione centrale rispetto a tutte le altre aree;
  3. Dotare i servizi igienici, specie quelli per i portatori di handicap, di un antibagno;
  4. Realizzare servizi igienici per clinici ed operatori;
  5. Approfittare di eventuali nicchie per dar vita ad armadiature / guardaroba per i pazienti;
  6. Dotare lo studio di due ingressi (se possibile, naturalmente): uno per i clinici e uno per i pazienti.

4 – Coinvolgere un fornitore di prodotti odontoiatrici altamente preparato

A seguire, elenchiamo le esigenze imprescindibili di uno studio odontoiatrico. Come potete notare, in questa fase del lavoro dovrete affiancare agli architetti un’azienda specializzata nelle forniture di prodotti odontoiatrici. Essere un’azienda di fornitura di prodotti per dentisti oggi non è un business che si improvvisa. Non si tratta di vendere prodotti punto, ma è necessario avere delle competenze ben specifiche in merito alle esigenze dello studio dentistico, al funzionamento degli apparecchi, alla loro manutenzione. In questo senso, Esadental si pone come partner ideale nell’avvio o nel cambio di sede / ristrutturazione di uno studio dentistico. I nostri esperti operano da oltre 30 anni nel settore ed hanno tutte le conoscenze e le competenze per affiancare architetti e tecnici nella messa a punto dello studio.

Esigenze tecniche imprescindibili di uno studio odontoiatrico

  1. Illuminazione: si andrà a scegliere una luce calda e confortevole per le zone deputate all’accoglienza ed all’attesa, ed una luce fredda più tecnica per le zone invece di interesse clinico. Si farà in modo che tutte le fonti luminose siano efficienti e ben posizionate, ma tuttavia a basso consumo;
  2. Acustica: si dovranno prevedere soluzioni di isolamento acustico, specie con riferimento agli ambienti dove si usano macchinari piuttosto rumorosi;
  3. Diffusione di sottofondo sonoro o immagini video, da prevedere solitamente in sala d’attesa, o altrove se lo si desidera;
  4. Rivestimenti: la scelta dei pavimenti dovrà ricadere su materiali facili da pulire e non troppo ruvidi (si tenga presente che il clinico lavora su sgabello con ruote);
  5. Locali per radiografie: dovranno essere dotati di sistemi di protezione ai raggi e di tutti i collegamenti e le prese necessarie per l’uso di suddetti strumenti;
  6. Locale per la sterilizzazione: dotare un locale per la sterilizzazione di lavandini e alloggiamenti o spazi dedicati ad altre strumentazioni (autoclave, osmosi, frigorifero);
  7. Riuniti: in ciascun locale dove vi sia un riunito, è fondamentale che vi sia un impianto idrico/aspirazione/aria compressa/osmotico/elettricità/wi-fi.

Gli ultimi 3 punti rappresentano solamente un esempio relativamente alla necessità di interpellare un valido fornitore di strumentazioni ed apparecchiature odontoiatriche. Dagli ambienti radiologici e diagnostici sino a quelli operativi, non v’è angolo di uno studio dentistico nel quale un consiglio od un suggerimento da parte di chi opera da sempre in questo settore non possa non tornarti utile. 

Chiamaci, saremo lieti di fare la tua conoscenza.

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